chakra dell’ombelico

 

Sviluppo del chakra dell’ombelico

Il chakra dell’ombelico è il centro energetico preposto alla formazione del nostro ego. Il suo sviluppo ha inizio a circa un anno e mezzo dalla nascita protraendosi fino al quarto anno d’età. In questa fase il bambino ha ormai cominciato a prendere dimestichezza con il proprio corpo e sta cominciando a vivere sempre più esperienze che lo portano a contraddistinguersi come essere “unico”. Il chakra precedente, quello del sesso, è votato all’autogratificazione e adesso più che mai reclama il suo diritto di provare emozioni in quanto il bambino ora può soddisfare questa esigenza autonomamente. Il movimento e il controllo del corpo è in buona parte acquisito e quindi bisogna puntare sulla volontà e la facoltà d’imporsi.

Qui comincia a svilupparsi il senso del potere che scopriremo subito essere soddisfatto con “l’avere”. Avere infatti significa poter disporre e quindi poter sperimentare nuove esperienze ed emozioni. È una fase molto delicata che oltre a rafforzare i due chakra precedenti, costituirà lo sviluppo dei chakra a venire e soprattutto porrà le basi per il suo successore: il cuore.

Il poter avere è importante per la propria realizzazione personale e sviluppo dell’autonomia ma un eccessiva soddisfazione di questa richiesta può portare a sviluppare un eccesso energetico nel chakra dell’ombelico che vorrà costantemente essere nutrito. Il chakra del sesso si troverà dunque a rispondere della richiesta sempre maggiore di energia finendo in costante riserva. Per rimediare, anche questo chakra sarà in continua ricerca di energia innescando, in sinergia con il chakra dell’ombelico, diverse problematiche sia fisiche che caratteriali.

È dunque importante che l’equilibrio fra l’avere e il non avere sia mantenuto stabile anche grazie alla facoltà dualistica dell’apprendimento del bambino che si è formata nel periodo di sviluppo del chakra del sesso. “Se fai, hai!” che si potrebbe tradurre come “prima il dovere, poi il piacere”. Attenzione! Con questo non significa che il bambino potrà essere privato sempre del piacere se non compie il dovere in quanto l’eccesso di senso del dovere porterà ad altre problematiche energetiche quali ad esempio la debilitazione del chakra del sesso che produrrà un ego debole e carente.

Come abbiamo potuto notare, il chakra dell’ombelico inizia il suo sviluppo durante il periodo nel quale quello del sesso è ancora in fase di strutturazione. Questi due chakra si “godono” e si “subiscono” totalmente.

Il demone del chakra dell’ombelico è la “vergogna”. Come è facile immaginare, vergogna e colpa (2° chakra) sono come due compagni di banco amici anche nella vita. Uno influisce sul rendimento dell’altro e viceversa.

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Perché la vergogna?

La vergogna è un emozione intima e nasce dall’inadeguatezza che avvertiamo verso qualcosa o dal giudizio negativo che diamo al nostro compiuto.

La vergogna non è un emozione che ci può essere trasmessa in quanto deve necessariamente prodursi dall’interpretazione che diamo di noi stessi. Può essere scatenata da altri solo nel momento in cui riconosciamo nelle parole o l’atteggiamento dell’altro un valido motivo (per sé stessi) di provare vergogna. In fase di sviluppo dell’ego però, il bambino non ha ancora una propria caratterizzazione che vedremo si svilupperà con il chakra del terzo occhio molto più avanti negli anni.

La vergogna sarà dunque presente quando gli altri diranno o mostreranno che sussiste il motivo di provare vergogna.

Anche in questo caso, come per il chakra del sesso, l’attenzione di un genitore o di chiunque abbia un peso nella psiche del bambino, dovrebbe essere rivolta a ciò che gli faremo percepire. Spesso infatti, molti tendono a brontolare il piccolo che ha fatto qualcosa di sbagliato andando a stimolare proprio questa emozione. Un esempio può essere quando viene detto: “ti sei sporcato e guarda come sei brutto!”. Un esempio più costruttivo potrebbe essere invece: “se ti sporchi così poi diventi brutto!”. Nel secondo caso non stimoliamo la colpa ma la mettiamo come pericolo se dovesse insistere nelle sue azioni.

Come detto, l’equilibrio è fondamentale per porre stabilità al sistema presente e porre le basi per un chakra di estrema importanza quale quello del cuore.
 
Nel prossimo articolo: Lo sviluppo del chakra del cuore. (UPDATE: Pubblicato: Clicca qui)






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